Minestra di pesce

Le basi della cucina di pesce
Sono svariate le tipologie di minestre che la tradizione regionale italiana propone. Ma come si prepara una minestra di pesce?

La minestra da sempre è definita il piatto povero per eccellenza e nonostante la semplicità della preparazione, vanta al giorno d’oggi una quantità di sublimi ricette definite dei veri e propri capolavori gastronomici.

Ma qual è la differenza sostanziale tra una zuppa e una minestra? Oltre all’aspetto meno denso e consistente, nella minestra vengono cotti generalmente della pastina, del riso, dell’orzo o altre tipologie di paste regionali utilizzate per la riuscita di specifiche ricette.

Queste minestre possono essere preparate con una o più varietà di pesce, ma solitamente si utilizza quello di taglia piccola e con magari qualche lisca in più, visto che poi il tutto viene filtrato o passato in un passaverdure per ottenere un brodetto “purificato”. A seconda della ricetta che andremo a preparare, nella minestra di pesce possono venire aggiunte una o più tipologie di verdure scelte a seconda dei gusti personali, della stagionalità o delle coltivazioni locali.

Procedimento base

Prima di tutto cuciniamo il pesce in abbondante acqua salata. Una volta cotto preleviamo il pesce, togliamo le spine e recuperiamo la polpa. Filtriamo il brodetto di cottura e teniamo il tutto da parte.

Prepariamo un soffritto con l’aggiunta di verdura nel caso sia prevista dalla ricetta, aggiungiamo il brodetto filtrato di cottura del pesce, cuciniamo la pasta e qualche minuto prima che questa sia cotta aggiungiamo la polpa del pesce a pezzettini.

Questo è solo un esempio di preparazione per ottenere una minestra di pesce, ma oltre al pesce ricordiamoci che possiamo utilizzare anche crostacei, molluschi o cefalopodi.